giovedì 2 dicembre 2010

Diary 006 - Interrotta l'astinenza.

L'ascolto : Rory Gallegher / I L M I G L I O R E !!!
 


Vuoi per il tempo pessimo che ci accompagna ormai da settimane, vuoi per le condizioni della nostra maggiore foce, quella del Tevere, per la quale è prevista prorpio oggi un'ondata di piena di quelle storiche e, soprattutto per la nostra, per lo meno mia, scarsa vocazione all'astinenza alieutica, ci siam decisi a sfruttare questa bella giornata di sole per farsi un'uscita al laghetto a pagamento.
Non ho mai ritenuto il laghetto un luogo dove pescare vero e prorprio, quanto più un posto dove trascorrere del tempo con la complicità della pesca, infatti sono negato e ci capisco poco o niente. Ho sempre preferito pesche alternative purchè fossero su pesci nel loro habitat.
Fatto stà che oggi con grande piacere abbiamo goduto di una bella giornata di pesca in un bel lagho, con trote tutto sommato ben disposte ad attaccare i nostri streamer e pure un bel whiper bass preso dal compare con una ninfetta rossa, ovviamente il numero di pesci catturati da me è stato moooolto inferiore a quelli presi dal compare di pesca.
Comunque o per un verso o per un altro una buona cattura è uscita fuori coronando una giornata decisamente buona, visti pure gli standard a cui sono abituato e soprattutto visto che la pioggia è ritoranta a farla da padrone e per pescare toccherà aspettare diversi giorni.





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                                                                                                                     Photo By Randaragna



Cap.010 - C R A C K ! ! !

L'ascolto : Rory Gallegher / I L M I G L I O R E !!!
 

Di certo sarà stato questo il rumore della vetta dell'amata Scott 9' per coda 10 del compagno di pesca, quanto, colpita dal grosso clouser minnow si è rotta poco sotto l'anello apicale.
Forse il vento forse un loop portato fuori asse hanno fatto si che mosca e carbonio si incotrassero con conseguenze nefaste per la canna e per la pescata, visto che eravamo arrivati da non più di un'ora e, il maestrale portava nubi verso di noi e di certo con loro acqua.
Dopo lo sgomento per l'accaduto si è passati all'azione, tolto l'apicale dai 2 centimetri di carbonio, ormai inservibili, con l'immancabile accendino badando a non far uscire la colla a caldo, abbiamo rastremato la vetta affinchè potesse entrare nell'anello e con la medessima colla lo abbiamo riposizionato, tutto sommato il lavoro è venuto decente e soprattutto ha permesso che si potesse seguitare a pescare senza pensieri e al momento dell'arrivo della poggia gia ci trovassimo senza rimpianti già sulla strada di casa.
Ovviamente il lavoro fatto sulla spiaggia era del tutto provvisorio, anche se funzionale, bisognava adesso rinsaldare e rifinire il tutto in maniera che non rimanessero tracce del fattaccio.
Un paio di serate per legare e verniciare l'anello sono state un piacevole passatempo in questi guiorni di pioggia battente.







                                                                                                                                Photo By Randaragn




domenica 28 novembre 2010

Diary 005 - La Prima Mareggiata.

L'ascolto : Shugo Tokumaru / Port Entropy






Ormai di quasi un mese fà l'ultimo scritto, il tempo trascorso si è  impiegato a far mosche, nella speranza queste possano regalarci la cattura tanto attesa, e a correr dietro al tempo metereologico.
La stagione è cambiata senza che qua da noi ci si potesse caprire molto, il mare è mutato una vastità di volte, ci siam ritrovati sulla riva con ogni condizione dall'alba al tramonto, per poco o molto tempo, ma il verdetto è sempre stato lo stesso; purtroppo a nostro sfavore, restiam comunque paghi delle belle giornate trascorse tra i cambi di luce ed il susseguirsi delle maree.
Per fortuna la stagione sembra aver preso il suo corso, anche se ancora un po a stento, si cominciano a vedere le prime mareggiate come si deve, allora ci si arma di waders e buona volontà affrontando il surf nel suo immenso fascino.
Dai primi momenti di pesca,  un lancio dopo l'altro ci si figura il fondo leggendo i frangenti, si cerca di indovinare le buche da bordeggiare e le vene di corrente che potrebbero arridere al nostro impegno, cercare di mantenere diretto il contatto con l'artificiale, affinchè non draghi, perchè si trovi nel posto giusto al momento giusto, intanto il mare intorno a noi schiuma e ribolle, una certa apprensione guardando le onde alte di più di tre metri che frangono a poca distanza da noi, l'unica distrazione.





Ormai il sole è alto e si è pescato sin da i suoi primi raggi, la giornata ha ormai preso il solito carattere,  purtroppo la solita apatia serpeggia nei nostri gesti e, mille dubbi si sono insinuati nelle nostre convizioni durante il silenzio della pesca, ... sarà la presentazione ? , ... non sarò alla giusta profondità ? , ... il finale ?, ... il mending ? ... e mille altri ancora.





A caldo non riesco ad osservare con chiarezza l'immensa confusione di punti interrogativi, solo tramite il confronto con il compagno di pesca, mentre si osservano le onde, godendone lo spettacolo e durante il tragitto verso casa, molti di questi si trasformano in spunti di riflessione e leve per le prossime uscite consolidando e arricchendo la nostra esperienza in acqua salata.

Resta solo da attendere la prossima mareggiata e la affronteremo con qualche nuova cartuccia.



                                                  Photo by Randaragna