venerdì 18 novembre 2011

Diary 013 - Ritorno alla mia Patagonia - tre.

L'ascolto: " Gato Barbieri " / Europa


... per finire questo breve raccondo fotografico, mi piace parlare del pesce che vale ogni chilometro percorso per andare a cercarlo. La trota marmorata ( Salmo Trutta Marmoratus ), fin da bambino ho avuto questo pesce come mito, si accompagnava per me all'idea di pesca a mosca, quella più seria, più ardita.
Quest'anno sono stato premiato con due belle catture, la prima di un chilo e ottocento grammi, la seconda qualche etto di meno, niente rispetto a i primati che può raggiungere questo spendido pesce, ma per me pescatore della domenica, due catture da ricordare per diverso tempo.

Due scatti di questo splendido animale.








Nel frattempo le meravigliose Fario del fiume, a prescindere dalla loro talgia.







Photo by Randaragna

domenica 13 novembre 2011

Diary 012 - Ritorno alla mia Patagonia - due.

L'ascolto: " Gato Barbieri " / Europa


... ricominciamo da dove eravamo rimasti.

Al tramonto, si ha sempre la possibilità di fugare qualche dubbio rimasto dal mattino, le zone di caccia restano più o meno le stesse, l'occhio ormai si è affinato e certe ombre suonano come vecchie conoscenze.
Vecchie conoscenze che con un po' di arguzia e fortuna si lasciano vincere.
Nel pomeriggio, spesso un breve temporale spiana la strada all'uscita serale, i tricotteri si involano e verso l'imbrunire e mi svolazzano in torno lungo la strada verso il fiume dove, l'acuqa velata lascia spazio a buoni presagi.
Una sedge su amo del sei montata in drop con una ninfa su amo quattro o sei, il tutto affidato ad un buon filo del venti, che comunque non mette a riparo da spiacevoli sorprese, fermo restando che bisogna sempre tenersi pronti a correre, molte signore non si lasciano vincere facilmente.

















Un argomento a parte che merita uno spazio a se ... 






Photo by Randaragna

lunedì 7 novembre 2011

Diary 011 - Ritorno alla mia Patagonia - uno.

L'ascolto: " Gato Barbieri " / Europa


Ormai è passato un bel po' di tempo, le catture sono bei ricordi e le emozioni fanno da degna cornice.
Le giornate comincian prima dell'alba, l'attesa della prima debole luce per cominciare a pescare, cercando i pesci più schivi, quelli più belli, che abbandonano i loro territori di caccia non appena le vette dei monti si colorano di rosa.






Le condizioni sono ostiche, al solito, molta acqua e molto veloce, pochi luoghi dove appoggiare una mosca nel senso classico. Giocoforza adattarsi metro per metro ma i risultati non tardano.






Le mani tremanti per l'emozione e la poca luce hanno reso questo scatto quel che è , ma di certo da tenere.
Lancio sino a che il sole non fa capolino dalle creste verso valle, poi, via a far colozione e la canna torna in camera, montata, sino alla sera, dove il tramomonto da occasione di altre catture.












... nel proseguo, il proseguo...


Photo by Randaragna